Planetary Health

di Annamaria Colacci

Capitolo 1 – Cos’è la Planetary Health

La Planetary Health, o salute del pianeta, è stata definita dalla Rockefeller Foundation–Lancet Commission come

l raggiungimento del più alto livello possibile di salute, benessere ed equità in tutto il mondo,  attraverso un’attenzione giudiziosa ai sistemi governati dall’uomo -politici, economici e sociali- che  plasmano il futuro dell’umanità, e ai sistemi naturali della Terra che definiscono confini  ambientali sicuri. entro i quali l’umanità può prosperare. In parole povere, la salute del pianeta è la salute della civiltà umana e lo stato dei sistemi naturali da cui dipende” 1

In altre parole: la salute del pianeta è la salute della civiltà umana e lo stato dei sistemi naturali da cui dipende: quando l’ambiente si ammala, si ammala anche l’umanità.

Planetary health è vista come una nuova disciplina che si occupa di questioni complesse e si pone obiettivi ambiziosi. Tuttavia, sarebbe limitante ridurre la complessità insita nella definizione di Planetary Health a una semplice disciplina, per quanto complessa e sfaccettata possa essere. In effetti, Planetary Health mira a seguire un approccio multidisciplinare, caratterizzato da un pensiero sistemico che consente di integrare informazioni provenienti da diverse aree del sapere, al fine di identificare le interrelazioni meccanicistiche che permettono a un sistema complesso di operare e ne determinano il comportamento complessivo.

Planetary health, pertanto, rappresenta un approccio olistico a una comprensione dinamica dei modelli di cambiamento.

Il termine olistico, oggi usato in molti campi, rischia a volte di perdere la sua forza originaria. Ma il suo senso più profondo è quello di una visione unitaria del mondo. In questo può dialogare con il concetto antico di Om, che in sanscrito significa il tutto, l’insieme indivisibile. Così come la salute del pianeta non può essere separata dalla salute delle persone, anche il pensiero olistico richiama a un legame che non frammenta, ma unisce.

Questi approcci olistici si sono sviluppati non per moda intellettuale, ma come risposta a grandi sfide e a emergenze globali che hanno mostrato i limiti delle visioni frammentarie. I tre grandi approcci olistici, rappresentati da One-Health, Eco-Health e Planetary health, che affrontano lo studio complesso delle interazioni tra Ambiente e Salute, vengono, frequentemente e  erroneamente,  considerati come sinonimi. Essi hanno invece  storie diverse che riflettono il periodo in cui sono stati elaborati e le necessità che li hanno generati.

One health, un’unica salute, nasce principalmente in risposta ai casi di zoonosi, in particolare nel periodo segnato  dal dilagare dell’encefalopatia spongiforme bovina, BSE, più nota come “morbo della mucca pazza” e dalla necessità di avviare un processo di collaborazione tra professionisti e ricercatori della sanità umana e veterinaria. Le crisi ecologiche e sociali, dalla deforestazione al degrado degli ecosistemi, hanno invece alimentato lo sviluppo di Eco-Health, la salute degli ecosistemi, con la sua attenzione ai territori e alle comunità locali. Infine, la convergenza di crisi climatiche, perdita di biodiversità e disuguaglianze ha aperto la strada a Planetary Health, che allarga lo sguardo fino alla traiettoria stessa della civiltà nell’Antropocene.

  1. Whitmee, S., et al., Safeguarding human health in the Anthropocene epoch: report of The Rockefeller Foundation-Lancet Commission on planetary health. Lancet, 2015. 386(10007): p. 1973-2028. (traduzione dell’Autore) ↩︎

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