di Adelindo Di Donato – Presidente Unica Terra
Nella scorsa estate si sono svolti degli incontri pubblici promossi da svariati enti, specialmente Comuni, per discutere della questione della fauna selvatica “fuori controllo” in particolare dei cinghiali e dei lupi.
E qui sorge la prima questione: i lupi sono ad espansione incontrollata?
Non risulta da nessuna statistica o studio sul territorio. E’ vero, c’è da tempo un incremento della popolazione dei lupi ma non una “crescita incontrollata o un’espansione fuori controllo”.*
Già mettere sullo stesso piano le due specie nella stessa discussione è veramente poco ma molto poco scientifico e di pochissimo buon senso.
Il cinghiale è la preda preferita dei lupi e questi ultimi sono gli unici in grado di controllare la popolazione dei cinghiali quindi l’equazione è semplice: + lupi – cinghiali – lupi + cinghiali.
Ma possiamo mettere la cura dell’ambiente in mano a persone che questa semplice equazione nemmeno riescono a pensarla?
Vi sono altri modi per contenere il fenomeno cinghiali ma sono metodi che richiedono tempo, attenzione, studio e volontà, tutte cose che non sembrano appartenere alle amministrazioni di questa regione.
Quindi via libera alle doppiette!
In questo modo verranno ancora una volta premiati coloro che hanno creato questo problema, eh sì, perché non dobbiamo dimenticare i ripopolamenti di cinghiali di provenienza balcanica fatta su grande pressione delle associazioni venatorie se non direttamente da queste.
Nei resoconti di questo incontro non si parla di presenza di associazioni ambientaliste, animaliste, ecologiste però c’è un ESPERTO DEL CONTROLLO FAUNISTICO (sicuramente un cacciatore).
Gli umani che ci governano non hanno ancora capito che il solo ordine che funziona e resiste è quello che si costruisce la natura o forse lo sanno ma non possono aspettare i tempi che la natura impone, magari perché non compatibili con i tempi elettorali.
I lupi sono i nostri alleati nel contrastare il disordine ecologico che si è venuto a creare grazie alle scelte scellerate di umani poco accorti.
Accettiamo il loro aiuto invece che metterli nella lista dei cattivi da fucilare!
Questo episodio ci offre lo spunto per riflettere su una cosa: quando l’uomo si trova davanti ad un problema poco poco più complesso tende a rispondere sempre allo stesso modo cioè eliminando i soggetti causa del problema.
Ma non si può sparare a tutti!
Non si può risolvere un problema complesso con soluzioni semplici; bisogna avere il coraggio e la voglia di studiarlo il problema, di ascoltare chi ne sa più di noi, di trovare anche soluzioni innovative.
I problemi connessi all’equilibrio tra le specie viventi, non possono essere affrontati con superficialità e slogan, bisogna rifarsi a organismi scientifici multidisciplinari e laddove non esistono, crearli. Bisogna coinvolgere scienziati, associazioni del territorio e comitati di cittadini che abbiano sensibilità diverse rispetto ai problemi, per arrivare poi ad una sintesi di comportamento che non sia banalmente cinica e crudele ma che contenga una visione di collaborazione/armonia tra le specie, in prospettiva del benessere del mondo.
Un uomo sano ed equilibrato può vivere solo in un mondo sano ed equilibrato.
Le soluzioni facili portano sempre a grandi guai.
Porto come esempio proprio l’argomento in questione.
Qualche decennio fa c’era il problema della scarsità di selvaggina. Non perché questa avesse deciso di emigrare su un altro pianeta ma perché le innumerevoli doppiette presenti sul territorio avevano praticamente falcidiato i selvatici. Quanti rapaci impallinati! Finanche le volpi erano diventate rare! Di cinghiali se ne vedeva uno ogni due anni.
E cosa fecero i nostri illuminati amministratori?
Invece di ridurre i tempi della caccia, bloccare temporaneamente le licenze, creare oasi protette per il ripopolamento , pensarono di andare a prendere nei paesi balcanici i cinghiali e portarli da noi.
Il risultato di questa azione scellerata è sotto gli occhi di tutti.
Cari amministratori, la cura del mondo è cosa complessa e difficile, per farla bene ci vogliono conoscenza, volontà, tempo e sensibilità verso la vita, di tutti gli esseri.
Perché chiunque è nato su questo pianeta ha il diritto di viverlo!

